Vino e territori

Cantina I Dof Mati, lo scacco vincente dell’enologia

Cantina I Dof Mati è una eccellente realtà vitivinicola di Fara Novarese (NO). Gestita dall’intraprendente e versatile Sara Palladini, la cantina produce vini di alta qualità, oltre a poter vantare un vigneto disegnato dall’architetto della famosa Mole Antonelliana

Una storia tutta la femminile, segno di volontà e di desiderio di portare a compimento un’idea, un sogno. La ricchezza enologica del territorio, quello dell’Alto Piemonte, dà la spinta definitiva, nel 2016, per far vedere la luce alla Cantina I Dof Mati, nome dialettale che significa ‘Le due ragazze’. Siamo nelle terre tra Ghemme e Sizzano, la vite cresce e dà frutti in modo naturale… verrebbe da dire… ma la differenza sta proprio qui: nel coraggio di ridare vita a coltivazioni abbandonate e portare nuovamente alla maturazione le uve autoctone come Nebbiolo, Vespolina ed Erbaluce. È Sara Palladini, oggi, a guidare la cantina. È lei che passa dal lavoro in vigna alla consegna delle bottiglie, un carattere ‘vulcanico’, come vulcanici sono i suoli della Valsesia, caratterizzati dalla loro varietà, ricchezza per il nutrimento delle vigne. Immersa in un panorama incantevole a Fara Novarese, nella provincia di Novara, I Dof Mati ha saputo coniugare tradizione e innovazione, garantendo un prodotto che rispecchia l’autenticità del territorio e l’alta qualità della viticoltura piemontese.

Vigneti Cantina I Dof Mati, Fara Novarese.

La vigna disegnata dall’Antonelli

“Ho acquistato i primi ettari di vigneti nel 2016 all’asta, un’avventura incredibile visto che erano in condizioni abbastanza compromesse”, racconta la titolare Sara Palladini. “Successivamente, nel 2019, ho acquistato una cantina inutilizzata da diversi anni e un vecchio convento, abitazione del Podestà”. Una bella sfida che ha generato un’interessante sorpresa dal punto di vista enologico e storico-artistico. “All’interno di questa struttura c’è un vigneto realizzato, all’epoca, dall’architetto Alessandro Antonelli, lo stesso della Mole Antonelliana, perché originario della zona. Si tratta di 6 filari, 5 di uve Nebbiolo e 1 di Vespolina, dalla forma trapezoidale. Le fonti che accertano l’autenticità fanno riferimento ad alcuni disegni ritrovati negli archivi dell’Istituto Agrario. Ho rimesso le viti in produzione e, tra un paio d’anni circa, ci sarà una linea esclusiva proprio da questo vigneto, una chicca preziosa”.

Un’eccellente ‘Eresia’

Le geometrie, la razionalità e il saper attendere sono alla base delle 5 etichette disponibili sul mercato della Cantina I Dof Mati. Etichette che ricordano e richiamano gli scacchi, uno dei giochi che, stando sempre alle parole di Sara Palladini, è esempio dei tempi naturali e riflessivi della coltivazione delle vigne. In occasione della degustazione itinerante di EustachiOra, il primo vino a essere assaggiato è stato Eresia 2023. Un Colline Novarese Bianco DOC, Erbaluce 100%. In etichetta un Alfiere dal colore viola. Un richiamo a Fara Novarese fondata dai visconti ma, soprattutto, un richiamo ‘all’eresia’ di non poter mettere in etichetta il vitigno Erbaluce, non concesso dal Disciplinare in questa zona. Ricco di gusto, fruttato e dalla buona sapidità, caratterizzato da un’intrigante nota minerale, Eresia è un vino versatile per i menù della tavola, soprattutto primaverili ed estivi.

Due vini delle cinque etichette prodotto dalla Cantina I Dof Mati.

La scacchiera dei Rossi

Ottimo il Colline Novaresi Vespolina DOCc Bona 2022. In etichetta la regina, un omaggio a Bona di Savoia, la donna che contribuì, proprio a Ghemme nel 1467, alla pace tra Sforza e Savoia dopo anni di conflitti sulle nostre colline. Un vino dal colore rubino, intrigante nell’alternarsi delle note di pepe e dei frutti rossi maturi. Avvolgente e morbido nei sui 12,5 Vol%, è l’ideale per una cucina tipica del territorio, per piatti saporiti e salumi. Meraviglioso anche bevuto da solo. Di corpo Il Matto 2019, Ghemme DOCG. Composto da un 95% di Nebbiolo e un 5% Vespolina, è intenso e persistente. Al naso si alternano sentori di viole e sentori di frutta rossa, un bouquet che ricompare con equilibrio e piacevolezza anche al palato. In etichette il re, con il nome Il Matto poiché rispecchia la calcolata ‘follia’ nell’accostarsi a una DOCG dalla tradizione così alta e prestigiosa. Completano la gamma il Colline Novaresi Nebbiolo DOC Trama e il Vino Rosso Merlo Tornato.
Per info: www.idofmati.it

Maddalena Baldini

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